Ennesima presa per il naso del nostro governo: nell'ultima finanziaria è stata prevista una clausola che permette l'esensione deal canone RAI. Direte: "benissimo!!".
Una mazza, rispondo io! Infatti, le modalità sono quelle classiche della presa per il culo. L'esenzione può essere concessa solamente a chi ha almeno 75 anni (facciamo notare che l'aspettativa di vita media in Italia è proprio di 75 anni per i maschi, un po' di più per le femminucce), avere un reddito bassissimo, cioè quello della famosa pensione minima da 516,00 euro al mese.
Inoltre, il reddito di riferimento è quello cumulato con il coniuge, quindi pare fatta apposta per chi è vedovo o single/divorziato. Ultima chicca: vale solo per il luogo di residenza. Chi ha una seconda casa o ha domicilio in altro luogo, deve pagare...
Tra l'altro, per chi vive della sola pensione minima, il costo attuale del canone penso equivalga alla scelta tra mangiare e stare a digiuno per 2 settimane...
Carissimi, l'Italia fa sempre più schifo!!!
domenica 4 maggio 2008
Sei vecchio, solo e povero? Non paghi il canone RAI
Etichette: abolire Canone RAI, canone RAI, esenzione canone RAI, finanziaria
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7 commenti:
Ho sempre sostenuto il diritto di qualsiasi cittadino, di rivolgersi ad ogni sede appropriata ogni qual volta si sente diffamato. Pertanto è giusto e doveroso che qualsiasi cittadino possa chiedere e ottenere il diritto di replica.
"Il diritto di replica, vale per Schifani come per molti altri cittadini e movimenti spesso diffamati senza poter replicare."
Detto ciò, allego la dichiarazione Libera RAI, libera informazione dal Blog di Beppe Grillo, opinione che condivido, perchè Grillo appare libero da condizionamenti, da ingessature linguistiche, da calcoli di potere. Con i suoi "sberleffi" dice quello che molti pensano, ma che non hanno la possibilità, il coraggio, e anche gli adeguati mezzi espressivi di dire. L'iniziativa di abolire il canone rai troverà un seguito di straordinaria partecipazione : nè di destra nè di sinistra del centro o dell'antipolitica: perchè oggi l'informazione del servizio pubblico pagata da noi, e piena di telefonate di politici e di grandi interessi che trasformano il giornalismo televisivo in "camerieri" portavoci dei poteri forti. C'è bisogno di una televisione credibile, autonoma, pluralista, che viva di luce propria.
DAL BLOG:
A luglio consegnerò le firme per i referendum, ma prima lancerò un referendum operativo. Un referendum operativo si differenzia da quello legislativo perchè è di immediata esecuzione.
Il cittadino fa da sé. Proporrò la disdetta del canone alla RAI con le istruzioni, i partecipanti, i risultati in tempo reale.
La RAI se la paghino i politici, l’informazione televisiva è roba loro, i Riotta, i Mazza e i Saccà sono roba loro, il consiglio di amministrazione è roba loro, la pubblicità è roba loro.
Petruccioli in Confalonieri è roba loro. Per far chiudere questa RAI non è necessario cambiare le leggi, è sufficiente non pagare più il pizzo.
Un solo canale, senza pubblicità, senza interferenze politiche, al servizio dell’informazione e dei cittadini. Un canale pubblico con un direttore come Marco Travaglio, per fare un esempio. Un canale di cultura, inchiesta.
Questo è quello che vorrei, non culi, tette, calcio e politici in prima, seconda e terza serata.
Il controllo dell’informazione ha cambiato il Paese in peggio, una libera informazione può darci un nuovo Rinascimento.
Considerazioni finali:
La legge che istituisce il cosiddetto canone Rai, il Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246, fu emanata dal Governo di Benito Mussolini per finanziare la macchina propagandistica del regime. All'epoca il televisore era stato recentemente inventato, ma in Italia non si sarebbe diffuso fino agli anni '50, quando iniziarono le prime regolari trasmissioni in VHF. Questa legge prevede ancora oggi il pagamento del canone a chiunque sia in possesso di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione delle radiotrasmissioni.
A questo critico la programmazione: dal mese di Giugno a Settembre, ( loro sono al mare, in vacanza, chi non arriva a fine mese e rimane a casa) non trova un programma decente con un minimo di approfondimento, trasmettono film stagionati, esaltano la cultura del cibo: in italia c'è un preoccupante fenomeno dell’obesità giovanile, infine la variegata fiera di vacuità, presonaggi, chiacchiere volutamente senza spessore culturale, notizie addomesticate specialmente nei diversi TG. Salvo rarissime eccezioni ( Santoro, Ballarò, Report, Fazio) il resto è in-cultura, gossip, talk show, rotocalchi per illudere il pubblico sul come ottenere ricchezza e fama.... C'è poi lo spreco di denaro pubblico: quanto ci costa questa "caricatura d'azienda"?
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Ciao, Max.
xke c è qualkuno ke ancora lo paga ?
Beh a dire il vero forse gli anziani lo pagano ancora (come molti altri non anziani) per paura di vedersi recapitare a casa delle multe da pagare!
Cmq non la trovo una cattiva idea, un anziano che prende una pensione minima e che ovviamente non ha una seconda casa (perchè altrimenti le possibilità economiche forse le ha!) è giusto che non paghi il canone.
E poi fidati che ce ne sono di anziani con oltre 75 anni sulle spalle. Mio nonno ne ha 97 e fino ad 1 mese fa era in gran forma. Ma se tutti dicono che andando avanti sarà un casino con le pensioni perchè ci saranno sempre più persone anziane!!! Ci sei o non ci sei al mondo?
Mah!
Io il canone non lo vorrei pagare...ma quando hai un minimo di macchina e di casa sai che fanno? Ti inviano oltre al pagamento degli interessi il sequestro amministrativo dell'auto...ciò significa che se ti ferma la polizia e fa una ricerca alla motorizzazione civile ti sequestrano la macchina effettivamente...con i costi relativi...la trovo una bastardata perchè una soluzione ingiusta in quanto colpisce le sole persone che hanno intestata ad esempio un auto...una presa in giro...il diritto a informarsi e a essere informati è sancito dalla costituzione allora per quale motivo devo pagare un canone per ricevere delle trasmissioni di informazione? se poi in tv fanno anche intrattenimento non è un problema mia io posso anche voler avere la tv solo per informarmi no?
Io non possiedo alcun televisore o apparecchio radio. La rAI tuttavia dando per scontato il contrario mi sollecita a pagare il canone. Se non provvedo mi viene inferta la minaccia di un controllo a mio carico. Cosa devo rispondere?
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