martedì 26 febbraio 2008

Anche Repubblica.it contro il Canone RAI

Sta andando benissimo la raccolta firme per la petizione contro il Canone RAI indetta da Repubblica.it.

Il noto portale di uno dei principali quotidiani italiani si è concentrato sull'abuso per cui la RAI pretenderebbe il canone non solo dai possessori di apparecchi televisi (indipendenemente dal fatto che guardino le loro schifezze di trasmissioni o meno) ma anche da chiuque possieda un PC o un videofonino, in quanto "apparecchi adattabili alla ricezione televisiva". Il tutto è chiaramente imbarazzante (manca solo che facciano pagare il canone anche a chi ha un videocitofono o una lavatrice con un display...).

La motivazione indicata da Repubblica.it per avviare la raccolta firme è la seguente: "Con lettere di sollecito dai toni quasi minatori la Rai dà la caccia ai cittadini che non pagano il canone Tv. Non solo, da un po' di tempo, la missiva comprende una frase in cui si precisa che il canone andrebbe pagato anche per "personal computer, decoder digitali e altri apparecchi multimediali". Questo perché il decreto del 1938 che istituisce il canone (allora solo per la radio) stabiliva che la tassa andava pagata su ogni "apprecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni". I consumatori e il mondo internet si ribellano all'idea di questa tassa assurda. Anche a noi di Repubblica.it, questi metodi sembrano ingiusti e sbagliati. Per questo promuoviamo una raccolta di firme".

Firmate gente, firmate!!!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Sinceramente io che sono svizzero trovo che 100€ o poco + non siano tanto!!! ANZIIIII.... noi paghiamo 380 fr.- l'anno (circa 230€!!!) che è una cifra assurda!!!!!!!!!!!!! Che poi vi lamentate della RAI che è l'unica televisione Italiana che fa ancora trassmissioni decenti (confronto a Mediaset che fa solo pubblicità!!!) Vabbé valli a capire...

stefanorollero ha detto...

La Rai è sempre stata una "caricatura d'azienda", i padroni sono i partiti, anche 30 anni fà spartivano i posti, tutti i posti, giù, giù fino all'ultimo usciere; mogli, figli, amanti, sorelle, cognati, zii, amici, mezzi-uomini, ominicchi, ruffiani e ququaraqua'..........

In Rai (ha detto tempo fà Berlusconi a Sacca durante una inercettazione telefonica ) "non c’è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è stato certo scelto attraverso una ricerca di mercato, in Rai si lavora solo se ti prostituisci o se sei di sinistra".

Al di là di questa affermazione, (perchè vorrei vedere cosa succede in Madiaset.....)

Critico la programmazione: dal mese di Giugno a Settembre, ( loro sono al mare, in vacanza, chi non arriva a fine mese e rimane a casa) non trova un programma decente con un minimo di approfondimento, trasmettono film stagionati, esaltano la cultura del cibo: In italia c'è un preoccupante fenomeno dell’obesità giovanile, infine la variegata fiera di vacuità, chiacchiere volutamente senza spessore culturale, notizie addomesticate specialmente nel TG1.

Salvo rarissime eccezioni ( Santoro, Ballarò, Report, Fazio) il resto è in-cultura, gossip, talk show, rotocalchi per illudere il pubblico sul come ottenere ricchezza e fama....
C'è poi lo spreco di denaro pubblico: una volta spenti i riflettori sulla fallimentare e spettacolare kermesse di San Remo, quali sono stati i costi complessivi?
Per questi motivi, aderisco a tutte le petizioni per ABOLIRE IL CANONE RAI!

Anonimo ha detto...

vorrei sapere perche il comune rilasca gli indirizzi dei suoi abitanti alla RAI che manda agli utenti per scoprire chi non paga il canone Alllora mi chiedo la privacy dove e??

CanoneRAImaledetto ha detto...

A parte che i vostri stipendi sono mediamente molto più alti che da noi, caro amico svizzero, qui ci fanno la pelle per ogni cazzata, mentre i veri delinquenti e ladri come i signori raccomandati della RAI, sono tutti a piede libero!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ma cosa c'entra la RAI? Il "canone" non è altro che una tassa di possesso istituita nel 1932.

L'arte, l'artista ha detto...

Ho sempre sostenuto il diritto di qualsiasi cittadino, di rivolgersi ad ogni sede appropriata ogni qual volta si sente diffamato.
Pertanto è giusto e doveroso che qualsiasi cittadino possa chiedere e ottenere il diritto di replica.

"Il diritto di replica, vale per Schifani come per molti altri cittadini e movimenti spesso diffamati senza poter replicare."

Detto ciò, allego la dichiarazione "Libera RAI, libera informazione" dal Blog di Beppe Grillo, opinione che condivido, perchè Grillo appare libero da condizionamenti, da ingessature linguistiche, da calcoli di potere. Con i suoi "sberleffi" dice quello che molti pensano, ma che non hanno la possibilità, il coraggio, e anche gli adeguati mezzi espressivi di dire.
L'iniziativa di abolire il canone rai troverà un seguito di straordinaria partecipazione : nè di destra nè di sinistra del centro o dell'antipolitica: perchè oggi l'informazione del servizio pubblico pagata da noi, e piena di telefonate di politici e di grandi interessi che trasformano il giornalismo televisivo in "camerieri" portavoci dei poteri forti.
C'è bisogno di una televisione credibile, autonoma, pluralista, che viva di luce propria.


DAL BLOG:

A luglio consegnerò le firme per i referendum, ma prima lancerò un referendum operativo. Un referendum operativo si differenzia da quello legislativo perchè è di immediata esecuzione.
Il cittadino fa da sé. Proporrò la disdetta del canone alla RAI con le istruzioni, i partecipanti, i risultati in tempo reale.
La RAI se la paghino i politici, l’informazione televisiva è roba loro, i Riotta, i Mazza e i Saccà sono roba loro, il consiglio di amministrazione è roba loro, la pubblicità è roba loro.

Petruccioli in Confalonieri è roba loro. Per far chiudere questa RAI non è necessario cambiare le leggi, è sufficiente non pagare più il pizzo.

Un solo canale, senza pubblicità, senza interferenze politiche, al servizio dell’informazione e dei cittadini.
Un canale pubblico con un direttore come Marco Travaglio, per fare un esempio. Un canale di cultura, inchiesta.
Questo è quello che vorrei, non culi, tette, calcio e politici in prima, seconda e terza serata.
Il controllo dell’informazione ha cambiato il Paese in peggio, una libera informazione può darci un nuovo Rinascimento.


Considerazioni finali:

La legge che istituisce il cosiddetto canone Rai, il Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246, fu emanata dal Governo di Benito Mussolini per finanziare la macchina propagandistica del regime.
All'epoca il televisore era stato recentemente inventato, ma in Italia non si sarebbe diffuso fino agli anni '50, quando iniziarono le prime regolari trasmissioni in VHF.
Questa legge prevede ancora oggi il pagamento del canone a chiunque sia in possesso di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione delle radiotrasmissioni.
A questo critico la programmazione: dal mese di Giugno a Settembre, ( loro sono al mare, in vacanza, chi non arriva a fine mese e rimane a casa) non trova un programma decente con un minimo di approfondimento, trasmettono film stagionati, esaltano la cultura del cibo: in italia c'è un preoccupante fenomeno dell’obesità giovanile, infine la variegata fiera di vacuità, presonaggi, chiacchiere volutamente senza spessore culturale, notizie addomesticate specialmente nei diversi TG.
Salvo rarissime eccezioni ( Santoro, Ballarò, Report, Fazio) il resto è in-cultura, gossip, talk show, rotocalchi per illudere il pubblico sul come ottenere ricchezza e fama.... C'è poi lo spreco di denaro pubblico: quanto ci costa questa "caricatura d'azienda"?

Marco ha detto...

Amico svizzero una cosa è l'imposizione e un'altra la facoltà di vedere i canali RAI.
a me nn frega niente delle trasmissioni RAI e non voglio pagare qualcosa che non vedo.Ho scelto di vedere qualcosa e mi sono abbonato a Sky che ritengo molto più interessante.oscurino i canali a chi non paga ma imporre una tassa non è per niente giusto

Anonimo ha detto...

Sì all'oscuramento dei canali Rai (tanto i programmi fanno pena), ma vorrei essere libero di utilizzare l'apparecchio televisivo (CHE HO PAGATO CON I MIEI SOLDI) per vedere tutto il resto!
Forse chi fa la propoganda per l'abolizione del canone RAI dovrebbe chiarire che è una tassa di possesso dell'apparecchio televisivo e non riguarda i soli canali RAI!!!

Anonimo ha detto...

beh in questo blog mi sembra molto chiaro che la tassa non è sulla visione dei canali RAI ma sul possessol del televisore (cosa davvero ridicola visto che il diritto di informazione dovrebbe essere sancito dalla costituzione...)