lunedì 10 dicembre 2007

Petizione "Aboliamo il Canone RAI"!!!


Da questo link è possibile aderire alla petizione per abolire il Canone RAI che, ogni anno, colpisce ingiustamente milioni di famiglie di onesti lavoratori che si guadagnano col sudore neanche 2.000,00 euro a testa al mese (mentre ai soliti quattro pirla vengono regalati milioni di euro per fare gli idioti in televisione).

Firmate gente!!!

http://www.utelit.it/aboliamo.asp

Vademecum del Canone Rai

Ecco una serie di importantissime informazioni per capire chi, come e dove deve pagare e chi, invece, non deve pagare il Canone RAI:

Quanto si paga. L’importo annuale è di 99,60 euro e va pagato entro il 31 gennaio. Si può pagare anche ogni 6 mesi (50,83 euro, entro il 30 giugno) oppure ogni 3 mesi (26,47 euro). Chi sottoscrive un nuovo abbonamento, non è tenuto a pagare l’intero anno, ma solo i mesi che restano fino al prossimo 31 gennaio.

Perché si paga. Il canone è un’imposta sul possesso o sulla detenzione di un apparecchio adatto a ricevere il segnale televisivo.

Chi paga. Chiunque abbia una TV o un cellulare Umts, un Tvfonino, un videoregistratore, un personal computer o un masterizzatore di Dvd (!!!!!). Paga anche chi non guarda la Rai, o non la riceve correttamente.

Uno solo. Ogni famiglia, se i componenti risiedono tutti nella stessa abitazione, deve pagare un solo canone. Chi possiede più di un abitazione, paga un solo canone. Se una coppia convive, paga un solo canone. Esistono casi particolari. Ad esempio: se un padre di famiglia possiede due abitazioni, e il figlio ha la residenza nella seconda casa, devono pagare entrambi.

Lettere di sollecito. Arrivano anche senza ragione, e invitano perentoriamente a sottoscrivere il canone. La Rai le spedisce a caso, a tutti gli italiani che non pagano il canone, anche se hanno un familiare che assolve l’obbligo. La lettera ha un tono vagamente inquisitorio, ma non bisogna spaventarsi: riceve questi avvisi anche chi è perfettamente in regola.

Ritardato pagamento. Dal 2 febbraio al 31 marzo, si paga una sovrapprezzo di 3,90. Dal 2 marzo al 31 luglio, diventano 7,81. Chi tarda fino ad agosto, paga 11,71 euro, che a settembre diventano 15,62 euro. Nei mesi seguenti scattano gli interessi di mora: la percentuale cresce in misura proporzionale al ritardo. Questo vale per i titolari di abbonamento. Gli evasori rischiano di pagare, in totale, circa 400 euro.

Decesso. In caso di decesso dell’abbonato la Rai chiede il canone a un erede con la stessa residenza.

Disdetta. Per disdire l’abbonamento Rai bisogna dimostrare di non avere più un televisore. Ci sono tre modi: presentare un certificato di rottamazione, oppure, se la tv viene ceduta, bisogna denunciare alla Rai i dati anagrafici del beneficiario. Si può disdire anche senza particolari motivazioni (pagando 5,16 euro): basta chiederlo con raccomandata. In tal caso, la Guardia di Finanza deve presentarsi al domicilio e sigillare la tv in un sacco di juta. In ogni caso, la Finanza può presentarsi solo su appuntamento, e se il titolare è d’accordo. Di solito, i finanzieri non si presentano affatto.

Controlli. La Guardia di Finanza non può accedere in casa per controllare la presenza della tv. Chi ha già sottoscritto l’abbonamento ma non lo paga, però, può ricevere una visita dell’ufficiale pignoratore.