martedì 20 marzo 2007

ADUC - Modulistica - NON HO IL TELEVISORE E NON VI PAGO

ADUC - Modulistica - NON HO IL TELEVISORE E NON VI PAGO: "NON HO IL TELEVISORE E NON VI PAGO

lettera da inviare raccomandata A/R quando si ricevono dall'Urar richieste di pagamento per il canone/tassa della Rai e non si possiede un televisore



Spett.le RAI -sede di............-

.................,../../..

p.c.
Aduc, Associazione per i diritti degli Utenti e Consumatori
via Cavour 68, 50129 Firenze (*)

OGGETTO: prot. APA/SA/SS/................

Spettabile Direzione,
In relazione alla Vostra datata Torino, ../../.., desidero specificare che la presunzione che in ogni abitazione debba obbligatoriamente esservi un apparecchio radiotelevisivo e' errata.
Non essendo in possesso di alcun apparecchio tv (per quanto strano possa risultarvi), ritengo non abbia pregio la Vostra richiesta di pretendere da me il pagamento del canone, ne' che sia il caso, da parte mia, di pagare una tassa per qualcosa che non ho e che non utilizzo.
Conseguentemente, Vi inviterei a voler comunicare quanto sopra alla sede di Torino, onde provvedere alla cancellazione del mio nominativo dai Vostri archivi centrali.
Naturalmente, siete nel pieno diritto di pretendere un'ispezione, delegando cio' all'Amministrazione Finanziaria.
Sono pero' costretto ad avvisarVi che, nel caso in cui doveste provvedere in tal senso, mi vedro' mio malgrado costretto ad adire le vie legali per ottenere il rimborso dei danni subiti a causa di un Vostro comportamento immotivato e lesivo (non ha legittimita' effettuare un controllo in assenza di elementi concreti che lascino presupporre un'evasione, essendo cosi' immotivato tale Vostro comportamento).
In relazione al questionario da Voi allegato, mi permetto di suggerirVi di inserire anche la possibilita' -totalmente mancante- per chi, come me, non sia in possesso di tale apparecchio tassabile.
Sperando di non dover ulteriormente ribadire quanto sopra e auspicando cosi' un pronto accoglimento delle mie richieste e affermazioni, che spero chiarificatrici, ma rimanendo comunque a disposizione per Vostre ulteriori richieste di chiarimento, porgo

Distinti Saluti,

......................


(*) Ribadiamo che non importa che inviate all'Aduc la copia conoscenza per raccomandata, e' sufficiente spedire la lettera per posta ordinaria. Molto gradito, invece, sarebbe un contributo -in francobolli o in carta moneta- inserito in busta."

ADUC - Stop al canone Rai!

ADUC - Stop al canone Rai!: "E' una necessita' civica che si perde nel tempo, cioe' da quando nel nostro etere, negli anni '970, non siamo piu' stati costretti a vedere e ascoltare la radio e la tv di un solo gestore. Stiamo parlando del cosiddetto canone di abbonamento al servizio pubblico radiotelevisivo che, per ovviare ad ogni inconveniente, e' stato trasformato in tassa di possesso di un qualsiasi apparecchio televisivo.

Quando l'etere comincio' a liberarsi, chi non e' stato coinvolto in quello spirito che aleggiava nella canzone di Eugenio Finardi "se una radio e' libera, ma libera veramente, io l'amo ancor di piu' perche' libera la mente….", tutt'oggi ascoltatissima e "gettonata"? Ma era una sensazione d'animo che ha dovuto confrontarsi con un mastodonte -la Rai- che, proprio perche' non piu' unico nell'informazione, spettacolo, sport e cultura via etere, e' diventato sempre piu' terra di conquista di chi ci ha governato e che, attraverso essa, ha condizionato tutta la vita civica, economica, politica e culturale di intere generazioni.

Lo spirito della canzone di Finardi e' vivo, ma e' senza gambe. In diversi ci hanno provato a dargliele in questi decenni, ma si sono tutti arenati di fronte alla legge, alla Corte Costituzionale, a chi dall'opposizione e' passato al potere, e di questo ne ha goduto i frutti e l'irregimentazione grazie proprio alla Rai.

E oggi siamo al mostro -che abbiamo anche cercato di documentare con quanto raccolto in questa parte del sito- con leggi approvate che la smembrano ma che non vengono applicate, mentre accanto al mostro, si e' creato il suo alter ego, che lotta con gli stessi strumenti e finalita', ed ora, anche con la nuova La7, siamo certi che nulla cambiera': la Rai e' e restera' la madre di tutto il Belpaese.

Ma noi non ci rassegniamo, e soprattutto non vogliamo rassegnarci a finanziare questo status quo. Ci piacerebbe un servizio pubblico privatizzato, smembrato tra diverse emittenti che vincessero diverse gare d'appalto, una per settore tematico, ma e' un'idea molto in la' rispetto alle potenzialita' della realta'. Per cui ci accontenteremmo di non dover obbligatoriamente pagare un servizio che fa concorrenza ad altri che si pagano solo con la loro attivita' economica privata.

Per questo proviamo a far sentire la nostra voce attraverso questa petizione, li' dove -in Parlamento- le cose potrebbero cambiare.

Diamoci una mano!"

lunedì 19 marzo 2007

Libero - News - Libero Blog - Economia - Difendersi dal canone tv

Libero - News - Libero Blog - Economia - Difendersi dal canone tv: "Anche quando il canone non è dovuto. Lo segnala ADUC, che pubblica un vademecum su come a suo dire vengono espletati i controlli sul canone. E su come difendersi

Molti sono gli utenti che si lamentano di aver ricevuto quella che ritengono una comunicazione indebita, una lettera che ormai da molto tempo viene spedita a tanti italiani in cui si intima loro di pagare il canone radiotelevisivo. Ora ADUC segnala che sono migliaia le segnalazioni di chi descrive "metodi intimidatori e talvolta truffaldini con cui la RAI cerca di costringere i cittadini a pagare il canone/tassa anche quando non si è in possesso di un apparecchio tv".

"Secondo la RAI - insiste l'associazione degli utenti e dei consumatori - non è credibile che vi siano cittadini senza la televisione, ma solo cittadini che evadono le tasse". Per informare sulla questione, ADUC ha predisposto una sorta di vademecum con "i metodi più comuni con cui, talvolta, si è anche costretti a pagare malgrado non si possegga la tv".

Ecco di seguito le fattispecie come descritte da ADUC:

I. Visita a domicilio di un funzionario RAI
Questi chiede di entrare in casa per controllare se esistono apparecchi televisivi. Alla fine della visita consegna un cedolino per il pagamento del canone/tassa e chiede una firma per ricevuta. Ma attenzione: quella firma non è per ricevuta del cedolino, ma una vera e propria dichiarazione in cui si ammette di avere una Tv. Sulla base di questa firma, la RAI intimerà il pagamento del canone, con minaccia di pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.

Come difendersi
1. il funzionario RAI non ha alcun diritto di entrare in casa di un privato cittadino. Lo possono fare solo le forze dell'ordine su mandato dell'autorità giudiziaria. Pertanto, si potrà invitare il funzionario RAI ad andarsene. Se insistesse, chiamare il 113.

2. Non firmare MAI tutto cio' che è offerto da un funzionario RAI. Ritirare eventualmente il cedolino, qualora il funzionario insistesse, e farne l'uso che si crede (segnalibro, carta da riciclare, ecc.).

3. Per i cittadini più indignati. Se possibile, invitare un testimone ad assistere alla conversazione con il funzionario. Quando e se chiederà la firma "per ricevuta" del cedolino (nascondendo il fatto che in realtà vi spinge con l'inganno a firmare un'autodichiarazione di colpevolezza), fare un esposto alla Procura della Repubblica (il testimone potrà corroborare questa versione dei fatti).

II. Invio annuale del cedolino per il pagamento del canone/tassa
Per posta, con tanto di lettera intimidatoria, nonostante si sia già inviata in passato una lettera raccomandata (o una diffida) in cui si è dichiarato di non avere la tv. Se ogni anno non si risponde per raccomandata, cominciano ad arrivare lettere della RAI sempre più intimidatorie, come la minaccia di un fermo amministrativo dell'auto se non si paga il canone entro 20 giorni.

Come difendersi
1. Inviare alla RAI la diffida "Non ho la tv e non vi pago"

2. Ogni successiva missiva della RAI, se consegnata per posta ordinaria, puo' essere ignorata.

3. Se vi fosse recapitata una ulteriore richiesta di pagamento del canone/tassa per raccomandata, rispondere subito con una diffida come sopra. In questa sede, formulare anche una richiesta di risarcimento del danno (costi della raccomandata, perdite di tempo, ecc.).

III. La RAI contrattacca
Dopo aver risposto per lettera raccomandata o con una diffida alle richieste di pagamento del canone/tassa, la RAI contrattacca facendo richiesta di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui si dovrebbe dichiarare di "non essere in possesso di alcun apparecchio atto od adattabile alla ricezione di programmi televisivi, compresi personal computer, decoder digitali ed altri apparati multimediali".

Come difendersi
1. Prima di tutto, non è necessaria alcuna dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Basta una lettera raccomandata in cui si dichiara di non avere la tv. Quello della RAI è solo un tentativo di sfiancare il cittadino e costringerlo a pagare per stanchezza.

2. Contrariamente a cio' che dice la RAI, il canone/tassa lo si deve pagare solo per il possesso della televisione o di un computer con scheda Tv (ovvero, dove vi sia una scheda che permette l'allaccio diretto dell'antenna tv al computer). Ignorare pertanto la richiesta per il possesso di un computer solo perchè connesso ad internet, di un videofonino, et similia.

3. Se la lettera della RAI è stata recapitata per posta ordinaria, si puo' ignorarla.

4. Se la richiesta dell'atto di notorietà giungesse per raccomandata, rispondere con una diffida."